"Il mio primo pensiero va alle famiglie dei feriti, che sono in cura e a cui auguro una pronta guarigione. La mia vicinanza va alla famiglia di questa persona deceduta, che paga l'ennesima situazione di gravità che si registrata su un luogo di lavoro". Lo ha spiegato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che questa mattina si è recato in via Peppino De Filippo, nei pressi di via Foria, sul luogo dell'esplosione avvenuta nella serata di ieri e che ha causato la morte di un uomo.

Esplosione a Napoli in un deposito, danneggiati i nuovi locali de "A figlia do' marenaro"

"Abbiamo immediatamente attivato, ieri sera, tutti i procedimenti del caso: credo - ha aggiunto il prefetto di Napoli - che la nostra vicinanza debba tradursi, come sempre, in atti che devono essere di grande responsabilità da parte di tutte le istituzioni, ma anche dei privati". Il prefetto di Bari si è detto “fiducioso che la verità verrà fuori. Ma, a noi, adesso spetta invece fare di tutto perché tutto ciò non possa più accadere".

Anche il sindaco Gaetano Manfredi ha voluto esprimere "vicinanza alla famiglia della vittima e dei feriti", parlando della tragedia di via Peppino De Filippo in Prefettura, a margine di una audizione della commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto idrogeologico. “Va chiarito lo scenario – sottolinea il primo cittadino -, va chiarito come sia stato possibile che ci sia stata questa esplosione di gas così importante, da far quasi crollare un edificio, in un locale che nominalmente era un deposito. Bisogna ben capire cosa si faceva in quel locale, se venivano rispettate le normative di sicurezza e se, quindi, tutti hanno rispettato le regole. Se quello era un deposito perché c'era il gas?".