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All’aeroporto di Venezia sono atterrati i primi jet messi a disposizione da Jeff Bezos, proprietario di Amazon (oltre che del Washington Post e dell’azienda spaziale Blue Origin), per portare in Italia i circa 200 invitati al suo matrimonio con la giornalista Lauren Sanchez. Da settimane i giornali di tutto il mondo seguono le vicende attorno a questo matrimonio, in parte per cercare di violare la riservatezza chiesta e ottenuta dalla coppia e per le moltissime celebrità tra gli invitati, in parte per le proteste organizzate da gruppi e comitati che accusano Bezos di aver occupato la città e di averla affittata come se fosse un parco giochi a suo uso e consumo.
Se una parte delle contestazioni è legata allo stesso Bezos, che è uno degli uomini più ricchi del pianeta e fondatore di un’azienda dalle molte pratiche controverse, e alla fragilità di Venezia aggravata dal turismo e dalla sovraesposizione mediatica, un’altra parte è legata al matrimonio in sé. Ma al contrario di altri casi in cui persone molto ricche hanno affittato spazi normalmente indisponibili ai privati o bloccato strade e piazze, l’amministrazione di Venezia ha precisato più volte che non ci saranno stravolgimenti per la viabilità e non saranno chiuse piazze o altri spazi pubblici. Gli spazi prenotati per il matrimonio di Bezos vengono normalmente affittati a privati per eventi aziendali, mostre e convegni.










