Ormai anche gli addetti ai lavori parlano di «effetto White Lotus» ed è la capacità di deviare il flusso turistico in una determinata località del mondo grazie alla scelta delle località per le riprese. Da sempre grande e piccolo schermo hanno il potere di colpire l’immaginazione degli spettatori soprattutto con le location scelte dai registi per girare, basti pensare al contributo decisivo sull’ondata angloamericana in Toscana di film come Camera con vista e Io ballo da sola, che raccontava di una storia di formazione nel Chiantishire. E, in tempi recenti, i tour sulle tracce di Harry Potter con un biglietto in tasca per l’Hogswarts express da King’s Cross alla Scozia.

In pochi possono vantare, però, un effetto simile a quello della serie scritta e diretta da Mike White per l'emittente televisiva Hbo. Complice il fatto che in White Lotus, la location è l’albergo stesso, quello che in inglese sempre sintetico definiscono il fenomeno dei destination hotels: indirizzi che offrono un'esperienza talmente unica e completa che diventano di per sé la motivazione del viaggio. Come in quelli appunto della fantomatica catena del candido fior di loto.

Soma è il wellness retreat dov'è ambientato Nine Perfect Stranger.