I cadaveri continuano ad affiorare. Sono già cinque quello avvistati tra ieri e oggi dall'aereo Sea bird della ong tedesca Sea Watch. E l'ipotesi che in quel tratto di Mediterraneo, acque internazionali, zona Sar libica, ci sia stato nei giorni scorsi L'ennesimo naufragio fantasma aumentano.
I corpi - è la denuncia della Sea Watch - stanno andando alla deriva e non sono stati recuperati dalla Guardia costiera libica che pure ieri è stata avvistata, con una delle motovedette regalate a Tripoli dall'Italia, nei pressi di uno dei corpi riaffiorati.
"Una milizia libica armata a bordo di una motovedetta finanziata dall'Italia - afferma l'ong - era presente vicino a uno dei cadaveri, ma si e' rifiutata di rispondere alle nostre chiamate radio. Per quanto ne sappiamo i corpi non sono stati recuperati.Temiamo che siano le vittime di un naufragio e che ci siano altri morti".
Sul presumibile naufragio interviene il parlamentare di Avs Marco Grimaldi: “Sarebbe l'ennesimo naufragio in acque internazionali nella zona Sar libica, su cui non sappiamo nulla: che imbarcazione era, quante persone c'erano a bordo, quante hanno perso la vita. Il governo, invece di festeggiare per i tagli di fondi della Germania a Sos Mediterranée, Sos Humanity e Sea-Eye, si assuma la responsabilità di capire ciò che è accaduto. Non si può morire nell'oblio, scomparire nel nulla, da qualche parte ci sono famiglie che - conclude Grimaldi - non conoscono il destino dei propri cari".








