Sono sempre stati figli e figlie di due mamme, oggi però lo sono anche per l’anagrafe. Un lungo applauso, nel salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, ha salutato l'atto formale con cui il Comune di Genova ha riconosciuto ufficialmente i figli e le figlie di due madri, uniformandosi alla sentenza 68 del 22 maggio 2025 della Corte Costituzionale. Gli occhi lucidi dei tanti e delle tante presenti a festeggiare un traguardo per cui l’avvocata di Rete Lenford e attivista Lgbtqia+, Ilaria Gibelli, stava lottando da sette anni. E anche per questo la prima di 11 firme è stata proprio la sua, ufficializzata dalla sindaca Silvia Salis. “Viva le mamme”, hanno festeggiato così quello che per loro “è un passo in avanti della politica. Per la società noi siamo sempre state riconosciute come le mamme di nostra figlia, per la politica no”. Leggi anche - Il Comune di Genova riconosce figli e figlie di due madri, Salis: “Ci uniformiamo alla legge e alla società del 2025”
“Quella che stiamo facendo oggi era una cosa già assolutamente consentita se si guardava la normativa e se ne dava un'interpretazione costituzionalmente orientata perché quello che diceva la più autorevole dottrina e diverse Procure è che l'interpretazione …







