Roma, 25 giu. (askanews) – Con oltre 5,5 miliardi di euro spesi tramite moneta elettronica, la ristorazione si conferma la prima voce di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, rappresentando più del 26% del totale rilevato dal Rapporto “Tourism and Incoming Watch” di Nexi e Ministero del Turismo. Lo sottolinea in una nota Fipe Confcommercio. Se si prende come riferimento la spesa complessiva stimata da Banca d’Italia in 54 miliardi di euro complessivi, il valore attribuibile alla ristorazione supera i 14 miliardi di euro.

“Questi dati – commenta Roberto Calugi, direttore generale di FIPE-Confcommercio – certificano il ruolo cruciale della ristorazione nella spesa dei turisti internazionali e l’alto grado di digitalizzazione dei pagamenti del comparto, che registra un utilizzo sempre più esteso dei pagamenti elettronici, anche nelle transazioni di piccolo importo”.

La ristorazione è determinante in tutti i mercati strategici per il turismo italiano: in particolare in Europa occidentale, con Germania e Francia in testa, e nel Nord America, dove i viaggiatori statunitensi si confermano i più fidelizzati. Proprio da queste aree provengono i cosiddetti food lovers, turisti che destinano alla ristorazione una quota di spesa superiore del 70% rispetto alla media.