Nuove opportunità, dal lavoro alla sanità, grazie alla Banda ultra larga (Bul). Il completamento del Piano per la Regione Marche - realizzato da Open Fiber, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Infratel Italia - è stato presentato questa mattina ad Ancona nella sede della Regione Marche a Palazzo Raffaello.
La nuova infrastruttura, che rende più veloci le connessioni grazie alla sostituzione del rame con la fibra, tocca le cosiddette "aree bianche": ossia i paesi delle aree interne e i piccoli centri che ne erano sprovvisti fino ad ora. La rete ultraveloce, infatti, grazie al completamento del Piano Bul arriva in 217 Comuni delle Marche per un totale di 4.600 chilometri di fibra che permetteranno la connettività a 341mila abitazioni e oltre 2.400 sedi della pubblica amministrazione.
"Le Marche sono la quarta regione a completare l'infrastruttura e contiamo di completare il progetto in tutta Italia entro la fine dell'anno. - afferma Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber - Qui c'è stato un progetto importante dove abbiamo investito circa 130 milioni".
La banda ultra larga - capace di offrire velocità fino a 10 gigabit per secondo - è infatti ancora sottoutilizzata nel territorio. Nelle cosiddette "aree nere" - con 11 città marchigiane più grandi - i clienti sono 39mila, vale a dire il 28,5% del totale, mentre nelle "aree bianche" la percentuale si ferma all'8,5%. Una sfida per istituzioni e imprese per cogliere a pieno le nuove opportunità concesse dall'infrastruttura digitale.






