La Cenerentola del Mondiale per club la sua vittoria l'ha conquistata: pareggiando ieri contro gli argentini del Boca Juniors i dilettanti dell'Auckland City hanno compiuto una impresa che ha portato con sé un'iniezione economica senza precedenti: 930.000 euro (un milione di dollari il premio stabilito dalla Fifa), esattamente 11.111 volte più di quello che ogni giocatore percepisce settimanalmente e cioè appena 84 euro.
In un calcio governato dal denaro, la storia dell'Auckland City balza agli onori della cronaca perché la modesta squadra neozelandese aveva già salutato ogni sogno di proseguire al Mondiale per Club dopo le pesanti sconfitte nelle prime due gare (10-0 col Bayern, 6-0 col Benfica) ma aveva l'obiettivo di conquistare almeno un punto in classifica. Missione compiuta grazie al pareggio di ieri sera con il Boca che è valso il premio milionario "che sarà diviso tra tutto lo staff e la squadra", ha spiegato Sebastián Ciganda in un'intervista a DSports Radio.
"In Nuova Zelanda pulisco piscine e vasche idromassaggio - ha spiegato - Ho chiesto un periodo di ferie, come hanno fatto tutti i miei compagni. Me li hanno dati, altrimenti mi sarei licenziato. Non sono stato pagato per il periodo in cui siamo stati negli Stati Uniti e così al mio ritorno, tornerò al lavoro".











