Fosse andato a Las Vegas o in Patagonia, al Taj Mahal o a Bollywood, non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo o poco ci manca, ha scelto Venezia per sposarsi con la compagna giornalista Lauren Sanchez. Ed è come se uno tsunami avesse attraversato l’Atlantico e l’Adriatico, andandosi ad abbattere sulla Riva degli Schiavoni, con buona pace del Mose che dovrebbe salvare la città dalle maree. Tra ridicolo e parole fuori posto, paure di attentati ed estasi da rotocalco, tra esercizi retorici della politica che difende tutto e tutti dalle pulsioni pauperiste dei movimenti in guerra con la ricchezza, la Serenissima è diventata per qualche giorno lo scenario di una rappresentazione contraddittoria e perfetta. Poi potrà tornare al suo turismo di massa, al vetro made in China e al pesce di plastica di certi ristoranti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. La politica esalta fino all’onanismo la visibilità e la ricaduta economica, una pioggia di soldi su Venezia (e per pochi) ormai trasformata in baraccone. Ci sono i sostenitori dell’accoglienza per tutti i cittadini del mondo, che se vedessero spuntare una carretta del mare all’orizzonte della laguna, comincerebbero a sparare. C’è il jet set che segue percorsi sconosciuti ai comuni mortali, ma c’è anche la caccia alle star con gli ex marines che proteggono la loro privacy e sicurezza.
"Venezia svenduta ai ricchi", "Falso, ritorno d'immagine da 2 miliardi e mezzo": le nozze vip di Jeff Bezos infiammano il dibattito politico - Il Fatto Quotidiano
Fosse andato a Las Vegas o in Patagonia, al Taj Mahal o a Bollywood, non se ne sarebbe accorto nessuno. Invece Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo o poco ci manca, ha scelto Venezia per sposarsi con la compagna giornalista Lauren Sanchez. Ed è come se uno tsunami avesse attraversato l’Atlantico e l’Adriatico, andandosi …













