In 50 anni ha reso più la Borsa o la casa? «Fatto 100 l’anno base di riferimento, appunto il 1975, da allora il Ftse Italia Mib storico (in base ai dati di Borsa italiana) è cresciuto del 3.369%, il tasso medio di interesse sui titoli di Stato del 2.900%, l’indice del prezzo dell’oro dollaro/oncia del 2.139%, l’inflazione del 1.250 per cento. E se una casa nel centro di Roma, cresciuta del 3.228%, “tallona” l’indice di Borsa, il centro di Milano batte tutti, con una rivalutazione in mezzo secolo pari al 3.529 per cento».

Così Mario Breglia, presidente e fondatore di Scenari Immobiliari spiega non solo come – al netto delle vicende giudiziarie – il mercato residenziale milanese non conosca freni, ma anche come tutto il comparto italiano si confermi molto resiliente.

L’occasione è stata la presentazione, ieri a Milano, dell’Osservatorio sull’Abitare, realizzato da Scenari Immobiliari e Abitare Co. nel corso del Quarto Forum dell’Abitare.

I numeri in Italia

In dieci anni, il fatturato del comparto residenziale italiano è cresciuto del 49%, fino a toccare 123,7 miliardi di euro nel 2024 (+5,7% rispetto al 2023) e con una stima di crescita, nel 2025, dell’8 per cento.