Le Borse asiatiche procedono stabili, con il petrolio che si è attestato vicino ai minimi di diverse settimane, grazie al cessate il fuoco tra Israele e Iran che ha alimentato il sentiment, nonostante le ostilità minacciano di riaccendersi.

Il dollaro si è posizionato vicino ai minimi di quasi quattro anni contro l’euro, con i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi a due anni che sono scesi ai minimi di un mese e mezzo, poiché il calo dei prezzi del petrolio ha ridotto il rischio di uno shock inflazionistico per le obbligazioni.

Tokyo piatta

Il Nikkei giapponese e l’indice di riferimento australiano viaggiano sul filo della parità, mentre l’indice di Taiwan guadagna l’1%. L’Hang Seng di Hong Kong sale dello 0,6% e le blue chip della Cina continentale perdono lo 0,1%. I future sulle azioni statunitensi sono rimasti pressoché invariati. L’indice MSCI delle azioni globali è stabile dopo aver raggiunto un massimo storico nella notte.

Il Brent rimbalza