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Trent’anni fa a Berlino terminò l’allestimento di una delle opere più celebri di Christo e Jeanne-Claude, tra i più importanti artisti contemporanei. Il 24 giugno del 1995 fu completamente impacchettato il palazzo del Reichstag, come veniva chiamato il parlamento tedesco fino alla fine del nazismo, per poi diventare Bundestag. L’opera fu il risultato di un lavoro più che ventennale: anni che servirono principalmente per convincere i politici ad autorizzarla. Resta probabilmente il progetto più famoso della coppia di artisti, che in Italia è associata soprattutto a The Floating Piers, la piattaforma galleggiante sul lago d’Iseo che aprì nel 2016.
Il Wrapped Reichstag – il titolo dell’opera, che significa appunto “il Reichstag impacchettato” – fu visitato da oltre 5 milioni di persone. L’allestimento era iniziato il 9 giugno e fu un’operazione enorme, che coinvolse 90 scalatori e 120 installatori. Furono utilizzati 100mila metri quadri di uno spesso tessuto in polipropilene (un materiale plastico riciclabile), con un rivestimento di alluminio che diede il colore argentato, e corde blu per una lunghezza totale di 15,6 chilometri, sempre in polipropilene. L’intero edificio restò impacchettato per due settimane, fino al 7 luglio del 1995.









