La tregua tra Iran e Israele ha dato fiato ai mercati azionari: nel Vecchio continente le Borse migliori sono state quelle di Francoforte e Milano, che hanno chiuso con un aumento dell'1,6%, seguite da Madrid (+1,3%) e Parigi, in crescita finale di un punto percentuale.
Più cauto il listino azionario di Amsterdam (+0,8%) e soprattutto di Londra, che ha concluso comunque in rialzo dello 0,1%.
Al contrario fortissime vendite nel settore dell'energia, con il prezzo del gas in violentissimo ribasso sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a luglio, in crollo dall'avvio della seduta, ha chiuso in calo del 12% a 35,6 euro al Megawattora.
Molto debole anche il petrolio, con greggio che ondeggia sui 64 dollari al barile in ribasso di oltre sei punti percentuali.
Scende lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni: il differenziale ha concluso la seduta a 91,9 punti base, non lontano dai minimi recenti dell'11 giugno scorso, contro i 93 euro abbondanti dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,46%. Euro in leggero rialzo a quota 1,16 contro il dollaro.






