Milano, 24 giu. (askanews) – Nuove linee guida per la diagnosi, la cura e la presa in carico dei pazienti affetti dal morbo di Parkinson e per migliorare la gestione della malattia neurodegenerativa attraverso iniziative multisettoriali. La richiesta è contenuta in una Risoluzione, prima firmataria Claudia Carzeri (FI), approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia nella seduta odierna. Il testo impegna la Giunta regionale, e in particolare l’Assessore al Welfare, a una serie di iniziative per migliorare i percorsi diagnostico-terapeutici e di presa in carico, con attenzione alle terapie avanzate e ai dispositivi riabilitativi innovativi.

“E’ un documento preciso e ambizioso, frutto di un lungo ed intenso lavoro bypartisan di ascolto di tutti i soggetti che si occupano della malattia e segna un passaggio importante nell’impegno di Regione Lombardia nella cura delle persone con fragilità – ha sottolineato la Consigliera Carzeri che ha illustrato il provvedimento in Aula -. Oltre a definire un modello organizzativo di cura innovativo e multilivello a seconda della complessità della patologia, permette una presa in carico personalizzata per garantire la continuità delle cure sul territorio, anche tramite interventi di telemedicina e attivando convenzioni per il trasporto e promuovendo la formazione dei medici di Medicina generale, utili sentinelle per una diagnosi precoce. Un approccio a 360° che prende in considerazione tutti gli aspetti della malattia, le ricadute sui contesti familiari, senza dimenticare l’inclusione sociale dei pazienti che potranno acceder a spazi sociali a loro dedicati, i Parkinson Caffè”.