"La guerra in corso in Ucraina dimostra il nostro fallimento collettivo nel perseguire le soluzioni diplomatiche necessarie per garantire la pace.
Mentre l'invasione illegale della Russia e i continui bombardamenti devono cessare, è importante riconoscere che si sarebbe potuto fare di più attraverso la diplomazia per prevenire e risolvere questa guerra". Lo si legge nella dichiarazione finale della conferenza 'No Rearm, no War', promossa dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e ospitata al Parlamento olandese a L'Aja in parallelo al vertice Nato.
Lavoriamo in modo leale, assolutamente ottimista e convintamente aperto per costruire per le regionali un progetto solido e forte" di campo progressista, ha detto il leader del M5S. "Se vogliamo costruire un'alternativa al governo Meloni che addirittura, dall'oggi al domani e con grande fierezza, ci porta al 5%" del Pil per le spese per la difesa "e distrugge il futuro dei giovani italiani e dei nostri figli, non lo possiamo fare assecondando le sue decisioni", ha evidenziato.
Quanto accaduto ieri attorno alla risoluzione dei 5 stelle e, in particolare al riferimento di approvvigionamento di gas russo, "è stata costruita una montatura ad arte", ha detto Conte ricordando che tale proposta "era già stata presentata a febbraio" e che quindi "o non l'hanno letta o hanno fatto finta di non averla letta". In premessa, ha fatto presente Conte, "si parla chiaramente di una prospettiva di raggiungimento di un accordo di pace duraturo, permanente, definitivo, della possibilità di riallacciare anche i rapporti commerciali. Lo dico agli italiani che ci ascoltano: è normale che se si arriva a questa prospettiva da tutti auspicata ci sia anche un'integrazione della Russia nella comunità internazionale? Sì. Si possono riallacciare rapporti commerciali? Sì. E allora di cosa stiamo parlando?".






