Venerdì 20 giugno le Borse europee avevano chiuso positive perché Trump aveva annunciato che avrebbe aspettato 15 giorni prima di decidere se attaccare l’Iran. I mercati europei speravano nella via diplomatica e - giustamente - salivano. Ma ieri, dopo che il presidente si è rimangiato le parole e nel weekend ha attaccato, le Borse non hanno fatto una piega. In apertura quelle europee erano indecise tra il più e il meno, volteggiavano intorno alla parità.
L’indifferenza delle Borse di fronte a guerre e dazi
L’escalation in Iran non turba i listini, come non aveva fatto il raddoppio dei dazi su alluminio, acciaio e Unione europea. Borse troppo compiacenti?










