Un caso che scuote il mercato delle bioplastiche e mette sotto i riflettori uno dei principali attori del settore. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha infatti deciso di punire con una sanzione da 32 milioni di euro Novamont, la storica azienda di Novara, e la sua controllante Eni. Le due società sono accusate di aver abusato della loro posizione dominante nel settore delle bioplastiche, in particolare nella produzione di sacchetti per frutta e verdura. La notizia, che arriva a distanza di pochi giorni dalla conclusione delle indagini, svela una realtà in cui la concorrenza sarebbe stata ostacolata con una rete di accordi esclusivi, che hanno impedito a nuovi operatori di entrare in un mercato strategico, quello della sostenibilità ambientale.
Novamont ed Eni, 32 milioni di multa per abuso di posizione dominante nei sacchetti di bioplastica per la verdura
L'Autorità Garante della Concorrenza ha sanzionato la novarese Novamont e la controllante Eni per aver creato un sistema di esclusività che ha ostacolato la concorrenza e limitato lo sviluppo di soluzioni ecologiche alternative






