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Chi non ha versato l’acconto entro il 16 giugno può ancora porre rimedio, con sanzioni ridotte. Ecco scadenze e modalità per mettersi in regola senza rischi
Il 16 giugno è scaduto il termine per versare l’acconto Imu 2025. Chi si fosse dimenticato, o avesse avuto difficoltà nel pagarlo entro tale termine, può ancora mettersi in regola, grazie al cosiddetto ravvedimento operoso. Si tratta di una procedura che consente di pagare l’imposta in ritardo, applicando sanzioni e interessi ridotti rispetto a quelli ordinari. Vediamo insieme come cogliere questa opportunità per mettersi in regola, evitando problemi (e costi maggiori).
L’Imposta municipale propria, o unica, (Imu) non riguarda tutti. È dovuta da proprietari di seconde case, possessori di immobili commerciali, fabbricati industriali o strumentali, titolari di aree edificabili e terreni agricoli (salvo esenzioni particolari), concessionari di aree demaniali e locatari in leasing






