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Il ministro Urso convoca la Commissione d’allerta. L’appello di Trump: "Tenete basse le quotazioni"

I mercati non perdono la calma dopo i raid americani sui siti nucleari in Iran. La giornata di ieri, infatti, è stata contraddistinta da un prezzo del petrolio dapprima in rialzo, poi in deciso calo con la risposta di Teheran sulle basi Usa che per il momento ha sventato ritorsioni più impattanti sull'economia come la chiusura dello Stretto di Hormuz.

Sta di fatto che il Wti dopo la risposta iraniana è calato (fino a -6% a 69 dollari al barile) così come il Brent (-5,8% a 71 dollari). Mentre il gas naturale (40 euro al megawattora al Ttf di Amsterdam) è rimasto sostanzialmente stabile. Al momento, quindi, deve essere senz'altro soddisfatto il presidente americano Donald Trump, che sul suo social Truth ieri ha dichiarato: «Dico a tutti, tenete i prezzi del petrolio bassi. Vi osservo! Non fate il gioco del nemico!». Anche i listini azionari non hanno subito scossoni con Milano che ha chiuso in calo dell'1% (in una seduta dove comunque c'è stato lo stacco dei dividendi) e l'S&P 500, il principale listino americano, dopo metà seduta è virato al rialzo.