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Il governo britannico intensifica la stretta, accusando il gruppo di minaccia alla sicurezza nazionale. Gli attivisti annunciano nuove proteste.
Il governo del Regno Unito ha ufficialmente bandito il gruppo Palestine Action, includendolo tra le organizzazioni proscritte ai sensi della legislazione antiterrorismo. In quest'ottica, ieri sera la polizia metropolitana ha imposto limitazioni a una manifestazione di solidarietà in programma per oggi, vietando i raduni davanti al Parlamento e restringendo l’orario della protesta tra le 12:00 e le 15:00, segno di un clima politico e repressivo sempre più teso intorno al gruppo.
La decisione, annunciata dalla ministra dell'Interno Yvette Cooper, rende illegale l'appartenenza o il sostegno a questa sigla. Il provvedimento è arrivato dopo un'azione notturna compiuta la scorsa settimana da attivisti filo-palestinesi, che si erano introdotti in una base della Royal Air Force imbrattando con vernice rossa alcuni velivoli militari, in segno di protesta contro i bombardamenti israeliani su Gaza. Nel frattempo, a Londra si registrano manifestazioni contro la messa al bando del gruppo. In risposta, gli attivisti hanno annunciato di aver spostato la protesta a Trafalgar Square, fuori dall’area soggetta a restrizioni imposte dalla polizia.






