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Nella spiaggia libera davanti alla grotta di Tiberio a Sperlonga, nel Lazio, il comune ha appena attivato un sistema per prenotare un posto attraverso un’app. La prenotazione delle spiagge libere con l’app era stata introdotta in Italia durante la pandemia da coronavirus, ma ora la nuova iniziativa del comune di Sperlonga ha un obiettivo diverso: limitare il sovraffollamento turistico.
Sperlonga non è l’unico comune ad aver preso decisioni simili. Anche alcuni comuni sardi lo hanno fatto, sempre con l’intenzione di limitare il turismo di massa: tra gli altri lo hanno fatto il comune di Stintino per la spiaggia “La Pelosa”, il comune di Baunei per la spiaggia di Cala Goloritzé, o il comune di Teulada per la spiaggia di Tuerredda.
Sono tutte spiagge piccole, che per essere vissute in maniera sostenibile richiedono un numero limitato di persone. Lo stesso vale per la spiaggia di fronte alla grotta di Tiberio, piccola e non particolarmente visibile: secondo il comune di Sperlonga non può accogliere più di 56 ombrelloni (calcolando uno spazio di 3×4 metri per ciascun ombrellone).
Il comune ha deciso di introdurre il sistema dell’app, contestualizzandolo in una più generale volontà di promuovere il rispetto dell’ambiente e il turismo sostenibile nella zona, formalizzata anche con un protocollo firmato tra il comune stesso, il Parco regionale riviera di Ulisse (di cui fa parte Sperlonga) e la sezione locale della Lega navale italiana.






