PADOVA - Tuffo indietro di 200 anni domenica sera (22 giugno) al Caffè Pedrocchi che ha ospitato nel suo plateatico il "Gran Ballo d'Estate" organizzato dalla Società di danza, circolo di Limena. Davanti a centinaia di passanti, curiosi e turisti, per oltre due ore una quarantina tra dame e cavalieri perfettamente vestiti in abiti della prima metà dell'Ottocento hanno ballato a coppie o a gruppi valzer, quadriglie, contraddanze, mazurke, marce dei celebri compositori Strauss, Tchaikovskij, Donizetti e Verdi, Rossini, Brahms.
L'atmosfera è quella tipica delle scene del film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti e la parola d'ordine è l'eleganza: gli uomini vestono frac o divise mentre le donne hanno gonne lunghe e larghe abbinate a corpetti a punta con scollatura a cuore in stoffe pregiate; a completare il dress code gli immancabili guanti, ventagli e tanti gioielli. Tutte le dame portano al polso il caratteristici carnet de bal, il piccolo taccuino dove una volta si annotavano i cavalieri che si proponevano per un giro di ballo mentre oggi sono segnate le danze in scaletta.
«È una grande soddisfazione poterci esibire per la prima volta nel cuore della città - dichiara orgogliosa Paola Antoniolli, insegnante del circolo di Limena, che ha anche presentato al microfono il programma - il Pedrocchi aperto nel 1831 con la sua architettura è la cornice ideale per questo evento che riporta ai fasti della Mitteleuropa e nel resto di Italia si svolge soprattutto in palazzi e castelli. Normalmente possono scendere in pista anche il doppio dei ballerini, ma sapendo le dimensioni dell'area a nostra disposizione abbiamo chiuso le prenotazioni a 40. Ho scelto una quindicina di balli diversi; oltre a quelli del XIX secolo noi balliamo anche Scottish Country Dance. Ci sono di norma più dame che cavalieri e quindi aspettiamo i padovani che volessero cimentarsi in questa magica avventura».






