All'Arenaccia un ordigno artigianale è scoppiato di prima mattina, danneggiando due autovetture parcheggiate in strada, il portone di una palazzina e i vetri delle finestre al primo piano. successo intorno alle 6 in via Pasquale Baffi 15, dove i carabinieri sono rimasti fino al mezzogiorno per compiere rilievi tecnici e acquisire informazioni. Alla fine della prima fase degli accertamenti l'unica certezza emersa è che nessun pregiudicato o parente di camorristi risiede nell'edificio né vi sono attività commerciali. Per cui la pista più seguita, ma non l'unica, è di una possibile intimidazione per imporre il racket della sosta a chi lascia l'autovettura in strada di notte. Lo farebbe anche pensare la dinamica dello scoppio: l'onda d'urto sarebbe partita dal luogo in cui erano ferme le macchine propagandosi verso l'ingresso del civico 15.
Sono stati i residenti, svegliati di soprassalto o già in piedi per casa, a dare l'allarme chiamando il 112. Sul posto sono accorsi i carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli e della stazione di Borgoloreto, che nell'arco della mattinata hanno acquisito informazioni utili. Nel palazzo non abitano affiliati a clan né pregiudicati di interesse investigativo e ciò sembrerebbe escludere l'ipotesi camorristica. Tesi rafforzata dalla circostanza che l'intimidazione è stata portata a termine con approssimazione, non riuscendo a individuare con certezza il bersaglio.









