Roma, 23 giu. (askanews) – Il primo focolaio di Dermatite nodulare contagiosa-DNC, accertato in un allevamento bovino del nuorese ricadente nel comune di Orani, “mette nuovamente in emergenza il comparto zootecnico isolano, che si era appena messo alle spalle le ricadute dirette e indirette del calvario vissuto a causa dell’epidemia della Blue tongue”. Lo sottolinea in una nota il presidente della Copagri Sardegna Giuseppe Patteri, in occasione della prima riunione dell’Unità di crisi regionale, composta da rappresentanti del ministero della Salute, della Regione Sardegna e delle ASL interessate.

“Parliamo di una malattia che, pur non essendo trasmissibile all’uomo, rischia di avere un impatto devastante sugli allevamenti, in quanto va a colpire la produttività di bovini e bufali, arrivando in taluni casi a cagionarne la morte”, spiega il direttore della Copagri Nuoro-Ogliastra Luigi Deiana, evidenziando che “la situazione è aggravata dal blocco della movimentazione che, in base al principio della massima prudenza, è stato disposto non solo per gli animali infettabili dalla DNC, ma anche per gli ovicaprini, i suini e gli equini dei cinquantadue comuni che ricadono nella zona di competenza dell’ASL di Nuoro”.