Venti giugno, una nota riservata di un’intelligence alleata informa la polizia cipriota sulla presenza di una persona sospetta. È arrivata da poco nel Paese, si è sistemata nel quartiere di Zakaki, a Limassol e dice di essere inglese. Gli agenti lo «filano», vedono che si sposta in bus e raggiunge di frequente l’area di Akrotiri, sempre sulla costa meridionale dell’isola, dove sorge la gigantesca installazione britannica usata anche dagli aerei Usa. La persona scatta foto, osserva, compie ricognizioni. Ci sono elementi sufficienti per portare al suo arresto. Gli investigatori ritengono sia un azero che, insieme a un paio di complici, potrebbe aver fatto da esploratore per qualche attacco su istigazione dei pasdaran.

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