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Da marzo la commissione Giustizia del Senato sta esaminando un disegno di legge (o ddl, il numero 832) che introduce una serie di modifiche al Codice civile, al Codice di procedura civile e al Codice penale sul diritto di famiglia, sulla separazione e sull’affido condiviso dei e delle minori. È stato proposto da un gruppo di senatori dell’attuale maggioranza di governo, il primo firmatario è Alberto Balboni di Fratelli d’Italia.
La riforma stabilisce l’obbligo per i genitori di provvedere in modo paritetico alla cura, all’educazione, all’istruzione e all’assistenza morale dei figli. Di conseguenza, in caso di separazione – e qualora il giudice non decida, con un provvedimento motivato, per l’affido a uno solo dei genitori – prevede una paritetica assunzione di responsabilità, di impegni e una pari opportunità di frequentazione, con una ripartizione sostanzialmente aritmetica del tempo dei figli con ciascun genitore, stravolgendo le disposizioni finora valide sull’assegnazione della casa familiare. In caso di affido condiviso viene introdotto l’obbligo di doppio domicilio presso entrambi i genitori. Ma sono solo alcune delle molte cose che questo ddl vorrebbe riformare.






