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La misura di sostegno non sarà sotto forma di decontribuzione, ma diverrà un bonus da 480 euro che sarà elargito in un'unica rata

Il bonus mamme con due o più figli a carico dedicato alle lavoratrici dipendenti, autonome o professioniste iscritte alle casse di previdenza private, è pronto a cambiare pelle. La misura di sostegno prevista dalla Manovra 2025 entra a far parte del dl Omnibus su economia, che è stata varata nella giornata di ieri, venerdì 20 giugno, in Consiglio dei ministri: ad annunciare la novità, a margine della riunione, è stato il ministro del Lavoro Marina Calderone.

Per il 2025, quindi, il bonus non sarà fruibile sotto forma di decontribuzione, ma verrà riconosciuta alle percettrici una somma fissa di 40 euro mensili da incassare in un'unica soluzione da 480 euro a fine anno. Cambiano anche le modalità di accesso al contributo, dal momento che non sarà più necessario per la mamma lavoratrice presentare istanza al proprio datore di lavoro bensì direttamente all'Inps. Stando a quanto anticipato dal ministro, inoltre, è cambiato anche il fondo destinato a sovvenzionare questo provvedimento, essendosi incrementato dai 300 milioni di euro inizialmente previsti in legge di Bilancio fino ai 480 milioni attualmente a disposizione per l'anno in corso, con un aumento quindi di 180 milioni. Questo ampliamento consentirà fin da subito di includere tra le beneficiarie le donne con tre o più figli fino al compimento dei 18 anni del minore, una possibilità che invece, stante quanto previsto in Manovra, si sarebbe potuta aprire non prima del 2027.