L’incendio che ha avviluppato la sua abitazione non gli ha lasciato scampo. E così, Francesco Saracino, 88enne di Sava, in provincia di Taranto, è morto carbonizzato intrappolato nella sua casa di via Trieste 30, dove abitava nella piccola città del tarantino. Non è chiara la dinamica che ha innescato il rogo. Che è divampato nella mattina di oggi, sabato 21 giugno.

Le fiamme hanno avvolto l’abitazione del centro cittadino attorno alle 10. Immediati i soccorsi, chiamati dai vicini preoccupati dall’alta colonna di fumo che si era innalzata dall’appartamento dell’anziano. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco che ha tempestivamente avviato le operazioni di spegnimento dell’incendio. Ma all’interno della casa – dalla quale si è spigionata una fittissima coltre di fumo nero – una volta domate le fiamme è stato trovato il corpo carbonizzato dell’anziano.

A quanto si apprende, l’uomo viveva da solo, ed era accudito dal nipote. Al momento dello scoppio dell’incendio, l’anziano sarebbe stato solo in casa. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco, per verificare la stabilità dell’edificio e comprendere le cause del rogo, attualmente ancora sconosciute. I rilievi diranno di più sulle cause dell’incendio, per cui non si esclude alcuna ipotesi. Sul luogo della tragedia anche i carabinieri della locale stazione, a cui sono affidate le indagini e il sindaco di Sava, Gaetano Pichierri, che ha assisto alle operazioni e ha espresso la vicinanza della comunità scossa per l’accaduto.