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Un'amica d'infanzia della ragazza ha raccontato che Emanuela sarebbe stata avvicinata da un prelato nei giardini vaticani. Oggi il sit-in a Roma a 42 anni dalla scomparsa

"Un prete infastidì Emanuela mentre stavamo nei giardini vaticani". Lo racconta un'amica d'infanzia di Emanuela Orlandi ai microfoni di Far West, il programma di Rai 3 condotto dal giornalista Salvo Sottile. Incalzata dalle domande dell'inviato Tommaso Mattei, la donna abbozza un identikit del prelato - "Alto, magro, con gli occhiali e gli occhi chiari" - che avrebbe, a suo dire, "abbracciato" l'allora 15enne.

È una testimonianza molto interessante quella dell'amica di Emanuela, che peraltro arriva alla vigilia del quarantaduesimo anniversario della scomparsa. "Eravamo unite, era un periodo che eravamo molto unite. - ricorda la donna - Pattinavamo, facevamo delle passeggiate in via del Mascherino, ma anche all'interno del Vaticano, dove c'era uno spazio in cui si poteva stare tranquille". Poi rivela: "C'erano delle persone lì che avevano delle attenzioni un po' particolari. Quando pattinavamo lì è capitato che avessero delle attenzioni con lei. Io ricordo che un giorno stavamo lì, in questi giardini, e c'era questa persona che ha fatto questi apprezzamenti su Emanuela". A quel punto il giornalista domanda: "Ad esempio, le ha detto 'come sei bella'?". La replica dell'intervistata: "Eh sì, bravo. Lei pattinava, lui è arrivato e l'ha abbracciata". L'inviato incalza: "Ma parliamo di un prete?". La risposta della donna è precisa: "Sì, era un prete".