Un eventuale coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto in corso tra Israele e Iran sarebbe “molto molto pericoloso”: lo ha detto oggi a Istanbul il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, come riporta la Bbc. L’Iran “non può negoziare con gli Stati Uniti quando il nostro popolo è sotto i bombardamenti”, ha ribadito Araghchi parlando con i media. “Gli Stati Uniti sono stati coinvolti nell’aggressione fin dal primo giorno”, ha aggiunto senza fornire alcuna prova.

“Non abbiamo dubbi sul fatto che gli iraniani” riusciranno “a superare questi giorni”. Lo ha detto il leader turco Recep Tayyip Erdogan durante la riunione dell’Organizzazione della cooperazione islamica a Istanbul, mentre prosegue l’escalation militare tra Israele e Iran. “Non permetteremo venga instaurato un nuovo ordine Sykes-Picot nella nostra regione con confini tracciati con il sangue”, ha tuonato ancora Erdogan, come riporta l’agenzia Anadolu. Il leader turco ha denunciato come nella Striscia di Gaza “due milioni di sorelle e fratelli lottino per sopravvivere da mesi”, dall’avvio dell’operazione militare israeliana contro Hamas in risposta all’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. “Dobbiamo dare prova di maggiore solidarietà per fermare gli atti di banditismo di Israele non solo in Palestina, ma anche in Siria, Libano e Iran”, ha incalzato.