Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il teorema è noto: Donald Trump è un autocrate. Sta per farsi incoronare re. Bisogna fermarlo ora, prima che sia troppo tardi. Basta portare in piazza milioni di persone, raccontare che è il nuovo Hitler e sperare che l'America si svegli
Sono finito a Hood River, in Oregon, per il fine settimana del Father's Day. Un posto incantevole tra montagne e fiume, il paradiso dei kayak e delle IPA artigianali. Ma tra un'escursione e un panino al salmone, ho inciampato in un presidio anti-Trump dal titolo solenne: "No Kings". Nessun re. Una piazza contro l'usurpazione del trono. La reincarnazione della resistenza, ma in salsa geriatrica.
La scena era quella consueta: baby boomer in pieno revival 68, reduci di proteste passate che recitano la loro parte, convinti che un cartello possa fermare il fascismo. Uno, tra i più compiaciuti, recitava: "Trump: felon, rapist, con man". Un altro, ispirato a Mary Poppins: "Super callous, fragile, racist, sexist, Nazi POTUS". La creatività non manca, la lucidità sì.






