Ci siamo, le tracce della prima prova per la maturità 2025 sono quelle su cui si fanno più scommesse (spesso senza azzeccarci, ci abbiamo provato anche noi di Wired) e sono anche il primo scoglio che gli studenti all'ultimo anno delle scuole superiori si trovano ad affrontare. Oggi mercoledì 18 giugno alle ore 8.30 gli studenti iniziano il percorso della maturità 2025 con la prima priva scritta.La prima prova, il tema di italiano, è di carattere nazionale e uguale per tutti gli indirizzi scolastici. Gli studenti dovranno scegliere una tra le 7 tracce fornite dal ministero dell'Istruzione e del merito, così suddivise: due appartengono alla tipologia A, quella dell'analisi del testo, che anche quest'anno verte su due autori, uno di poesia e uno di prosa, attivi dall'Unità d'Italia fino a oggi; tre tracce riguardano la tipologia B, il tema argomentativo, mentre le ultime due alla tipologia C, quella del tema di attualità. Si proseguirà poi domani giovedì 19 giugno 2025, con la seconda prova scritta.Nel 2024 per la tipologia A erano stati scelti Giuseppe Ungaretti con Pellegrinaggio da L'Allegria e Luigi Pirandello con un testo tratto da Quaderno di Serafino Gubbio Operatore. Per la tipologia B un testo di Giuseppe Galasso, storico, giornalista e politico tratto da Storia d’Europa, un testo tratto da Maria Agostina Cabiddu in Rivista Aic (Associazione italiana dei costituzionalisti), Un testo di Nicoletta Polla Mattiot da Riscoprire il Silenzio. Per la tipologia C Un testo tratto da Maurizio Camilito in Profili, selfie e blog e un brano di Rita Levi Montalcini da Elogio dell’imperfezione.Le tracce della prima prova per la Maturità 2025Tipologia A, analisi del testo:La scelta letteraria è un brano di Pasolini, tratto da a“Appendice I a ‘Dal Diario’ (1943-1944) e un brano del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. L’opera di Pasolini proposta per l’analisi del testo è una sua poesia tratta dall’opera Dal diario. È un estratto di “Appendice I”, poesia priva di titolo che riassume l’iter letterario che l’autore ha percorso fin dalla giovinezza. Mentre l'estratto de Il Gattopardo riguarda la visita di Angelica, fidanzata di Tancredi, alla famiglia dei principi di Salina. Il Gattopardo, è diventato un film nel 1963 diretto da Luchino Visconti con Burt Lancaster, Claudia Cardinale e Alain Delon, e di recente anche una serie tv distribuita da Netflix e diretta da Tom Shankland con protagonisti Kim Rossi Stuart, Benedetta Porcaroli, Deva Cassel e Saul Nanni.Tipologia B, Testo argomentativo:Un testo tratto dal libro di Piers Brendon “Gli anni Trenta. il decennio che sconvolse il mondo”, pubblicato in Italia per CarocciTra i testi argomentativi ce n'è uno a tema storico ed è tratto da un libro dello storico inglese Piers Brendon. Il libro copre gli anni trenta del Novecento e le situazioni più critiche, come la disoccupazione di massa dopo il crollo di Wall Street, l'affermarsi di regimi fascisti e nazisti nel cuore dell'Europa, le purghe sovietiche, la guerra civile spagnola, le difficoltà interne alle democrazie liberali. Al loro culmine, l'invasione tedesca della Polonia diede il via ad un evento bellico globale di proporzioni mai conosciute.Un testo tratto da Riccardo Maccioni “rispetto è la parola dell’anno Treccani”.Riccardo Maccioni è un giornalista di origine torinese ma residente a Milano. È caporedattore del giornale Avvenire dove è stato in passato inviato speciale. Il testo della traccia di maturità è un suo articolo scritto proprio per Avvenire.Un testo tratto da Telmo Pievani “un quarto d’era (geologica) di celebrità”Il testo di Pievani è stato pubblicato sulla rivista trimestrale Sotto il Vulcano e riflette sul concetto di Antropocene, intesa come epoca geologica segnata dall'impatto ambientale della nostra attuale civiltà e della cementificazione del territorio.Telmo Pievani è professore ordinario presso il Dipartimento di biologia dell’università di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche. Presso lo stesso dipartimento è anche titolare degli insegnamenti di Antropologia e di Bioetica. È socio effettivo dell’Istituto veneto di Scienze, Lettere e Arti, socio corrispondente dell’Accademia delle scienze di Torino e socio non residente dell’Accademia olimpica di Vicenza. Dal 2015 è vice-presidente della Società italiana di biologia evoluzionistica. Dal 2001 al 2012 è stato in servizio presso l’università di Milano Bicocca.Filosofo e storico della biologia, nonché esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza. Fa parte del comitato etico e del comitato scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. Membro del direttivo dell’Istituto italiano di antropologia, fa parte dell’editorial board di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach.Dal 2014 fa parte dell’editorial board dei Rendiconti Lincei per le Scienze Fisiche e Naturali. È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, e ideatore de La Mela di Newton, magazine scientifico online di Micromega. Dal 2003 al 2011 è stato segretario del consiglio scientifico del Festival della scienza di Genova. Dal 2013 fa parte del comitato scientifico di BergamoScienza. Dal 2014 è nel consiglio scientifico internazionale del Muse, il Museo delle Scienze di Trento. Insieme alla Banda Osiris e a Federico Taddia è autore di progetti teatrali, comici e musicali a tema scientifico, come “Finalmente il Finimondo!” (2012) e “Il maschio inutile” (2015). È direttore responsabile de Il Bo Live, nuovo web magazine crossmediale dell'Università di Padova.Tipologia C, Tema di attualità:Un testo di Paolo Borsellino con il messaggio “I giovani, la mia speranza” tratto da EpocaPaolo Emanuele Borsellino è stato un magistrato italiano rimasto vittima di Cosa Nostra nella strage di via D’Amelio, insieme ai cinque agenti della sua scorta. Insieme a Giovanni Falcone entrò a far parte del pool antimafia creato da Rocco Chinnici e poi coordinato da Antonino Caponnetto. La loro attività giudiziaria culminò nel Maxiprocesso di Palermo.Un testo tratto da Anna Meldolesi e Chiara Lalli “L’indignazione è il motore del mondo social”Chiara Lalli è docente di Storia della Medicina e Deontologia all’Università di Roma “Sapienza” e giornalista.Insieme ad Anna Meldolesi ha una rubrica su 7 (Due Punti). Il suo ultimo libro è Mai dati. Dati aperti (sulla 194). Perché sono nostri e perché ci servono per scegliere (Fandango Libri), con Sonia Montegiove, un’indagine sulla reale applicazione della legge sull’aborto volontario e sull’importanza di avere dati aperti, di qualità e aggiornati. È autrice dell’audioserie Polvere. Il caso Marta Russo con Cecilia Sala.Anna Meldolesi si è laureata in Biologia all’Università di Bologna e ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste. Scrive sul Corriere della Sera e su Le Scienze, oltre a insegnare al Master in Giornalismo della Iulm di Milano. Con la prima edizione di questo libro è arrivata seconda al Premio Galileo, mentre il Blog a esso collegato, CRISPeR Mania, ha vinto il Premio Eugenio Aringhieri dell’Osservatorio Malattie Rare.È stata cofondatrice della rivista «darwin» e collaboratrice di Nature Biotechnology. Tra i suoi libri, Organismi geneticamente modificati. Storia di un dibattito truccato (2001), Mai nate. Perché il mondo ha perso 100 milioni di donne (2011) e Elogio della nudità (2015)