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20 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:24
Geniale Trump, invitare nel leggendario Studio Ovale della Casa Bianca la Juventus dell’amico John Elkann – un segnale alla Meloni da parte di entrambi… – per parlare poi del conflitto tra Israele e l’Iran, ribadire le sue ossessioni in materia transgender e immigrazione, criticare la presidenza Biden per dire che il suo predecessore la pensava in fondo come lui ma erano altri a disporre diversamente, insomma, usare il calcio, lo sport più popolare del mondo, come pretesto per rifarsi il trucco da ottimo entertainer, eclettico nell’affrontare qualsiasi situazione perché, sono state le sue testuali parole, “io ho tante idee, ma decido sempre all’ultimo momento quale scegliere”, ed è un avviso ai naviganti, intesi come capi di Stato che, mentre lui si preoccupa di trovare una soluzione alle drammatiche crisi che stanno incendiando il mondo, brigano per intavolare una trattativa con Teheran, ma tanto è la sottotraccia delle sue parole, soltanto io sono in grado di risolvere la questione, sia con l’arma diplomatica o con le armi e basta, però ancora non so né quando né cosa scegliere, ed è sorprendentemente insolito vedere alle sue spalle i sei giocatori della Juventus che assistono attoniti e prudentemente in silenzio al teatrino più assurdo degli ultimi giorni.











