Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Ai passeggeri, terrorizzati, è stato impedito di scendere dall'aereo, ma questa decisione non ha fatto altro che aumentare la tensione

Prima la forte turbolenza nelle fasi conclusive del volo, poi lo schianto contro una barriera in pista durante il problematico atterraggio: si sono vissuti attimi di puro terrore a bordo di un Boeing 737 di Ryanair in arrivo all'aeroporto greco di Kalamata nella giornata dello scorso mercoledì 18 giugno. A creare ulteriore agitazione nei passeggeri si è aggiunta la decisione da parte del comandante di non programmare l'evacuazione del mezzo, per cui non conoscendo la reale entità dei danni riportati dall'aereo in tanti hanno iniziato a temere che potesse addirittura svilupparsi un incendio.

I fatti si sono verificati sul volo FR 6080, in partenza da Londra Stansted alle ore 8.30 e in arrivo a Kalamata, località nel sud della Grecia, alle ore 14.10. L'orario dello sbarco, tuttavia, è slittato di una buona mezzora, a causa delle difficili condizioni in cui il comandante si è trovato a operare nelle fasi di atterraggio e della collisione che si è verificata pochi istanti dopo.