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Ultimo aggiornamento: 12:43
C’è la magia delle prime volte. Come quando approdi su un’isola, e la prima impronta è la tua. A questo giro, l’isola è la Sicilia. Costa occidentale, Trapani. Dove quest’anno per la prima volta ci sarà il pride. “Se chiudo gli occhi, pensando al 26 luglio, riesco già a immaginare la mia città affollata. Piena di bandiere e colori, simbolo d’apertura e rispetto verso ogni persona. Emozione pura!” sono le parole di Piero Barbara, uno degli attivisti che si è imbarcato in questo viaggio. “Dopo diversi anni trascorsi fuori dalla mia città – mi dice ancora – per me è un sogno sapere che per la prima volta si sta organizzando il pride”.
La Sicilia non è nuova ai pride, anzi. Lo scorso anno è stata la regione con più cortei. In Sicilia il pride è storia antica. Già dal 2000, quando l’allora Open Mind – associazione Lgbt+ indipendente – dava forma, per la prima volta, al corteo a Catania. Quest’anno è la volta di Trapani. La prima volta di questa città.
“Non avevo mai fatto attivismo prima di far parte di Arcigay Trapani” sono le parole di Domenico Errera, membro del comitato Trapani Pride. “Sono stato felicissimo quando mi hanno invitato a fare parte di questa avventura, era un dovere che sentivo nella mia coscienza”. Un’avventura fatta da relazioni, in primo luogo. “Ho conosciuto gente fantastica, si sono creati legami bellissimi e, soprattutto, siamo diventatə un punto di riferimento per tutte quelle persone che ancora oggi combattono per essere semplicemente se stesse. Il 26 luglio sarà un momento indimenticabile, non riesco a reggere l’emozione quando ci penso”.







