"Risale il costo dell'energia": il Centro studi di Confindustria avverte che "il prezzo del petrolio, che da inizio 2025 era in calo per le attese indebolite sulla domanda globale determinate dai dazi, è bruscamente risalito sulla scia della guerra Israele-Iran (77 dollari/barile il 20 giugno, da 63 in media a maggio).

Anche il prezzo del gas in Europa (Ttf) è rincarato: 40 euro/mwh, da un minimo di 34 a maggio che era stato toccato dopo tre mesi di ribassi".

Il credito è "in recupero": per le famiglie "è in aumento sempre più robusto (+1,3% annuo in aprile, da +1,1% a marzo), mentre quello per le imprese continua a registrare una variazione annua negativa (-0,8%, da -1,1%) anche se la dinamica degli ultimi mesi è tornata positiva.

Il taglio dei tassi si è tradotto in un ribasso del costo del credito (3,8%, da 5,3% un anno prima)".

Gli investimenti sono "attesi in frenata", nel primo trimestre "hanno sorpreso in positivo (+1,6%), con tutte le componenti in aumento (costruzioni, impianti-macchinari, ricerca)" ma per il secondo "gli indicatori sono deboli: a maggio, aumenta poco la fiducia delle imprese, su valori bassi; l'incertezza è elevata; gli ordini di beni strumentali sono negativi; le attese di nuovi ordini calano per il secondo mese".