I bonus edilizi premiano la prima casa. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito una volta per tutte le perplessità e i dubbi dei contribuenti sul nuovo funzionamento delle agevolazioni per le ristrutturazioni e l’efficienza energetica delle abitazioni. Criteri e aliquote erano stati rivisti dall’ultima legge di bilancio. In manovra il governo aveva deciso di contenere la portata degli incentivi, fissando la percentuale dello sconto fiscale per quest’anno al 36%. Una stretta dettata anche dalla necessità di mantenere il cammino della spesa all’interno del nuovo quadro di regole di bilancio europee e del piano pluriennale concordato con Bruxelles. La volontà, in manovra, è stata di tarare meglio gli incentivi. Non si è voluto tuttavia penalizzare il gran numero di italiani che hanno una casa di proprietà.

Per questo i vari bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus saranno più generosi per gli interventi «realizzati dai titolari di diritto di proprietà e di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale». Tradotto dal linguaggio della burocrazia, si parla dei proprietari di casa quindi. Anche chi compra e ristruttura potrà godere del bonus pieno. Principio che vale anche per le pertinenze, come ad esempio garage o cantine. Pertanto, per le prime case le detrazioni che abbassano il conto da pagare al fisco resteranno quest’anno al 50%, mentre la riduzione al 36% varrà soltanto per le seconde o terze case. Dal prossimo anno e nel 2027 ci sarà un’ulteriore sforbiciata alle aliquote. Scenderanno infatti al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre.