Si presentano deboli le principali borse europee al traguardo di metà seduta, con Wall Street chiusa per festività.
Sui mercati domina l'incertezza per il conflitto tra Israele e Iran, mentre la Banca Nazionale Svizzera azzera il costo del denaro e la Banca d'Inghilterra lo lascia invariato al 4,25% come da stime.
A scendere di più è Milano (-0,98%) ma sono deboli anche Madrid (-0,89%) e Parigi (-0,8%), Francoforte (-0,69%) e Londra (-0,15%).
In rialzo il greggio (Wti +1,8% a 76,21 dollari al barile) e soprattutto il gas (+4,7% a 40,5 euro al MWh) che torna ai livelli dello scorso 4 marzo. Poco mosso l'oro (-0,06% a 3.372 dollari al barile) mentre salgono i rendimenti dei titoli di stato, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo a 98,3 punti. II rendimento annuo italiano è sopra al 3,48% e quello tedesco al 2,50%. In rialzo il dollaro sopra gli 0,87 euro e le 0,74 sterline.
Le vendite si concentrano sul settore del lusso, da Cucinelli (-2,3%) a Burberry (-4,26%), Kering (-2,9%) e Moncler (-2,7%).






