Bastavano già le facce di Timothy Weah e Weston McKennie – ieri su tutti i network statunitensi – i due giocatori yankee della Juve, per capire l’imbarazzo che, a un certo punto, s’è impossessato dei bianconeri dentro allo Studio Ovale della Casa Bianca, tutti schierati dietro a Donald Trump: «È stato tutto una sorpresa per me, onestamente – ha poi spiegato Weah, dopo l’esordio al Mondiale per Club, a Washington –. Ci hanno detto che dovevamo andare e non avevo scelta, ma mi ha colto di sorpresa, davvero. È stato un po’ strano. Quando ha iniziato a parlare di politica, dell’Iran e tutto il resto, è stato tipo: “Ehi, io voglio solo giocare a calcio, amico"».
Weah dopo la visita della Juventus da Trump: «Ci hanno detto che dovevamo andare, non avevo scelta. E' stato strano»
Imbarazzo tra i giocatori bianconeri nello Studio Ovale della Casa Bianca: Weah junior «Una sorpresa, volevamo solo giocare a calcio»











