Un aumento medio della temperatura di 2 gradi potrebbe raddoppiare la frequenza delle "bombe d'acqua", i temporali estivi di breve durata nella regione alpina: ciò che oggi accade ogni mezzo secolo potrebbe verificarsi in futuro ogni 25 anni.

Il dato emerge da uno studio pubblicato su "Npj Climate and Atmospheric Science" del gruppo Nature, da un team di ricercatori delle Università di Padova e di Losanna.

Con il riscaldamento globale questi eventi rischiano di diventare sempre più frequenti, soprattutto nella regione alpina dove le temperature stanno aumentando più rapidamente rispetto alla media globale.

L'aria calda trattiene maggiore umidità (circa il 7% in più per grado) e in aggiunta l'attività temporalesca si intensifica con l'aumentare della temperatura.

Quantificare il possibile impatto del cambiamento climatico su questi eventi è fondamentale.