Atto vandalico nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 giugno a Barletta. Ignoti hanno dato alle fiamme il bagno chimico e la casetta adibita a spogliatoio sulla spiaggia libera attrezzata per persone con disabilità sul litorale di Ponente, portando via anche un materassino e una sedia Job utilizzata per facilitare l’accesso in acqua. La struttura è stata completamente distrutta, le indagini sono affidate ai carabinieri. Al vaglio le immagini registrate dalle telecamere del lido vicino allo spazio interessato dalle fiamme.
L’amministrazione, che aveva finanziato con fondi comunali l’acquisto del bagno chimico e della casetta, ha stigmatizzato l’atto vandalico: «Si tratta di un’offesa alla dignità di chi ogni giorno lotta per l’inclusione - scrivono il sindaco Cosimo Cannito e la presidente della commissione consiliare Affari socio-sanitari, sport e tempo libero Raffaella Piccolo - Quelle spiagge libere attrezzate non sono solo luoghi: sono simboli. Abbiamo lavorato duramente per garantire accesso e pari diritti a tutti, impegnando fondi pubblici, organizzando la presenza di bagnini, attivando un percorso di socializzazione e coinvolgendo le associazioni cittadine. E tutto questo è stato colpito da chi non ha rispetto per gli altri, né per il bene comune e, lasciatecelo dire, neanche per se stesso. Ma a chi ha compiuto questo gesto incivile e immotivato diciamo: non ci fermerete e non ci fermeremo».






