Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

19 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 8:53

C’era curiosità intorno al ritorno di Jannik Sinner su erba dopo la “batosta” subita al Roland Garros con la sconfitta in cinque set in finale contro Carlos Alcaraz. E l’italiano per ora ha risposto presente: 7-5, 6-3 in un’ora e mezza di partita contro Yannick Hanfmann. Oggi però ad attendere l’italiano agli ottavi di finale c’è Alexander Bublik: solo qualche settimana fa, Sinner ha stradominato contro il kazako al Roland Garros (6-1, 7-5, 6-0 in un’ora e cinquanta minuti), con Bublik che ironizzò anche sui social dopo la batosta subita. Ma ripensare a quella partita e pensare che anche oggi sarà facile sarebbe un errore tanto banale quanto grave. Per una serie di motivi.

Il primo: c’è ancora da prendere confidenza sull’erba. Sinner lo ha spiegato dopo la partita con Hanfmann: “Non è vero che cambio superficie senza alcuna difficoltà. I primi match sono sempre difficili“. L’avversario è “scomodo“: Bublik è infatti un tennista che si esprime al meglio su erba, visto l’ottimo servizio e vista la varietà di colpi a disposizione. Non solo: Bublik sa esprimere il meglio del suo tennis in particolar modo sull’erba di Halle.