Gli studenti stranieri che chiedono un visto per frequentare scuole e università americane dovranno rendere accessibili i propri profili social, per consentire ai diplomatici degli Stati Uniti di esaminare la loro attività online prima di ottenere visti per motivi di studio o di scambio. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano. Chi si rifiuterà sarà sospettato di voler nascondere tali attività alle autorità statunitensi.

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Le nuove linee guida incaricano i diplomatici Usa di esaminare la presenza online di chi fa domanda per individuare «eventuali segnali di ostilità verso i cittadini, la cultura, il governo, le istituzioni o i principi fondanti degli Stati Uniti». I diplomatici dovranno segnalare qualsiasi «forma di propaganda, aiuto o sostegno a terroristi stranieri e ad altre minacce alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti», nonché «sostegno a molestie o violenze antisemite illegali».

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La decisione arriva dopo che il mese scorso gli appuntamenti per i visti degli studenti esteri erano stati sospesi, in quella che i funzionari statunitensi hanno descritto come parte di una campagna contro le università che presumibilmente fomentavano l’antisemitismo e altre preoccupazioni per la sicurezza nazionale.