Villa Minelli appartiene alla mia famiglia dal 1969: è una villa veneta del Seicento che mio padre e i suoi fratelli hanno restaurato insieme ad Afra e Tobia Scarpa, installandovi il cuore della Benetton. È il luogo che più rappresenta la storia dell’azienda ed è lì, accanto all’ufficio di mio padre, al pianterreno, che chiedo ai miei cugini di incontrarci.

Siccome, prima che soci, siamo una famiglia, è a quest’ultima che parlo, senza giri di parole: «A queste condizioni non posso rimanere, tutto ciò in cui credevano i nostri genitori si sta sgretolando davanti ai nostri occhi».

Sono pronto ad andarmene, d’accordo e insieme a mio padre, ma c’è un problema: io non sono quello che se ne va, io sono quello che finisce la gara.