Occuparsi delle giovani generazioni e incoraggiarle. Sono i punti emersi durante la prima giornata di «Persone&Talenti», l’evento dedicato al lavoro e all’employer branding organizzato dal Corriere della Sera. Come evidenziato all’inizio dal vicedirettore Daniele Manca, «è una questione di cura delle persone e di riconoscimento del merito». Ma in un mondo del lavoro in profonda trasformazione, serve ancora una laurea?
«L’importante – dice Donatella Sciuto, rettrice del Politecnico di Milano – è imparare a studiare e formarsi per tutta la vita». Secondo Valentina Garavaglia, rettrice dell’Università Iulm, «dipende dai propri obiettivi di vita e professionali ma è sempre necessario sviluppare un pensiero critico».
Le università sono anche luoghi di comunità. «È centrale – afferma Anna Maria Fellegara, pro-rettrice vicaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – la dimensione collettiva del processo di apprendimento». Per Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, «andare all’università vuol dire entrare in una comunità dove ci si fa domande e ci si mette in discussione, si co-crea la conoscenza».






