Per settimane ha creduto di avere un tumore maligno alla pelle. Un errore medico le ha fatto vivere un incubo, gettandola in uno stato di profonda ansia e paura. È la storia di Anna Gumirato, oggi 30enne, odontoiatra e food blogger di Treviso, che nel 2021, a soli 25 anni, si è trovata di fronte a una diagnosi terribile: carcinoma sebaceo, una forma rara e aggressiva di tumore cutaneo. A distanza di quattro anni, la giustizia le dà ragione. Il Tribunale di Treviso ha condannato due cliniche private, responsabili della diagnosi errata, a risarcirla per il danno morale subito. Un riconoscimento importante, che arriva al termine di una vicenda personale dolorosa e profondamente ingiusta.

Tutto parte da un piccolo intervento

L’odissea di Anna comincia nel gennaio 2021, quando decide di rimuovere un piccolo neo dal cuoio capelluto in una struttura privata della provincia di Treviso. Il tessuto viene inviato a un laboratorio milanese per l’esame istologico, e il risultato è devastante: si parla di carcinoma sebaceo. «Quando ho letto il referto ho capito subito che la mia vita stava cambiando – racconta –. Ogni giorno era segnato dalla paura e dall’ansia. Non riuscivo più a vedere un futuro».