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Nei primi sei mesi i dati rilevati sulla strada danno ragione alla riforma del ministro

Sei mesi dopo la sua entrata in vigore, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rivendica i risultati del nuovo codice della strada, quello "fortemente voluto dal vice premier Matteo Salvini", viene sottolineato in una nota. Parliamo della legge che a dicembre aveva innescato una scia di polemiche e proteste soprattutto per la parte relativa ai controlli sulle droghe, con accuse di voler sospendere la patente anche a chi, si diceva, pur lucido alla guida, potesse aver fumato uno spinello fino a una settimana prima del prelievo. Cosa che non è capitata, almeno finora, anche, come vedremo, grazie alle linee guida ministeriali che hanno chiarito come vanno fatti i controlli.

I dati snocciolati dal ministero, evidenziano che in sei mesi, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, c'è stato un calo dell'8,7% di decessi: 55 in meno, da 634 a 579 dell'anno scorso. E del 5,6% di persone ferite, cioè 1.115 in meno, essendo passate da 20.075 a 18.960. E in generale, la riduzione degli incidenti è stata del 4%, cioè 1.423 in meno, essendo passati da 35.209 a 33.786. I dati "confermano inequivocabilmente l'efficacia delle misure volute dal ministro Salvini - rivendicano i senatori della Lega in commissione Trasporti - Numeri che parlano chiaro e dimostrano come le nuove norme stiano salvando vite umane sulle nostre strade". Quanto ai controlli su alcol e droghe, ci sono state oltre 417mila verifiche con etilometri o precursori con una positività solo dell'1,83% per l'alcol e dello 0,25% per le droghe, "a riprova di come anche le campagne di educazione stradale e prevenzione stiano funzionando. Insomma, è ben chiaro che da un lato ci siano solo le chiacchiere inutili e dall'altro invece ci siano fatti e risultati concreti", continuano gli esponenti del Carroccio.