Le Borse cinesi segnano un’apertura negativa con l’incertezza sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente con il conflitto tra Israele e Iran e il possibile intervento degli Usa: l’indice Composite di Shanghai cede in avvio lo 0,13%, a 3.384,29 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,23%, scivolando dallaa quota 2.006,57. di

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno, dopo la chiusura contrastata degli indici statunitensi, che ha seguito il nulla di fatto della Federal Reserve in materia di tassi di interesse, e mentre rimangono i timori sull’evoluzione del conflitto in Medio Oriente tra Israele e Iran. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,16% a quota 38.821,83, con una perdita di 63 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile a 144,80 sul dollaro e a 166,20 sull’euro.

Avvio negativo anche per la Borsa di Hong Kong, nel mezzo delle turbolenze in Medio Oriente: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,26%, scivolando a 23.648,31 punti.

Alle 7:10 italiane l’Sse 100 di Shanghai perde lo 0,72%, quello di Shenzhen l’1,01%, il Nikkei 225 lo 0,86% e l’Hang Seng l’1,86%