Centosessanta anni fa – Il 19 giugno del 1865 – il generale unionista Gordon Granger arrivò a Galveston, in Texas: annullò tutte le leggi approvate nello Stato dai legislatori confederati durante la guerra civile e impose il rispetto del Proclama di emancipazione di Lincoln del 1863. Così, con due anni e mezzo di ritardo, anche gli schiavi texani, per ultimi, scoprivano di essere finalmente liberi.

Negli anni celebrare il 19 giugno – il “Juneteenth” – è diventato una vera tradizione per milioni di afroamericani, anche se per molto tempo è rimasta una festa ufficialmente riconosciuta soltanto in Texas. Solo nel 2021 il presidente Biden ha firmato la legge che istituisce la “giornata dell'emancipazione” come festività a livello federale, da osservare ogni 19 giugno in tutto il Paese.