Il principale partito di opposizione ungherese, Tisza, ha un vantaggio del 15% sul partito ultranazionalista al governo Fidesz di Viktor Orbán.

Lo rivela l'ultimo sondaggio condotto dall'istituto Medián pubblicato sulla testata giornalistica ungherese Hvg.

Secondo i dati diffusi, Tisza, popolare tra giovani e fasce più istruite della popolazione, si attesta al 51% delle preferenze.

Fidesz si ferma al 28%, mentre tutti gli altri partiti rimangono sotto lo sbarramento del 5%, necessario per entrare in Parlamento, con la sola eccezione del partito di estrema destra Movimento Nostra Patria che balla intorno al 4-5%. L'istituto di sondaggi rileva poi un'importante inversione di tendenza: più della maggioranza degli intervistati prevede la vittoria di Tisza alle prossime elezioni che si terranno nel 2026. Si tratta, osserva la testata, di un cambiamento senza precedenti nella politica ungherese degli ultimi due decenni.

Tisza, che al Parlamento Europeo siede nelle fila del Partito popolare europeo (Ppe), è stato fondato un anno e mezzo fa sulla scia di uno scandalo di abusi su minori che aveva portato alle dimissioni dell'ex ministra della Giustizia Judit Varga, ex moglie del fondatore di Tisza Péter Magyar, e dell'allora presidente della Repubblica, Katalin Novák.